Padova (Patavium in latino, Pàdoa in veneto, Esten in antico tedesco); è un comune italiano di 214.601 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Veneto.

È il terzocomune della regione per popolazione e il più densamente popolato.

La città di Padova è sede di una prestigiosa ed antica università, vanta numerose testimonianze di un glorioso passato culturale ed artistico, che la rendono meta di turisti da ogni parte del mondo. È oggi un importante centro economico, uno dei più importanti e grandi centri di trasporti intermodali, anche fluviale, di tutta Europa e rappresenta attualmente il più grande interporto nel nord e centro Italia.

Padova conserva uno dei più straordinari e rivoluzionari capolavori dell'arte medievale, la Cappella degli Scrovegni, illustrata agli inizi del Trecento da Giotto.

È universalmente nota anche come la città di sant'Antonio, il famoso francescano portoghese, nato a Lisbona nel 1195, che visse a Padova per alcuni anni e vi morì (13 giugno 1231). I resti del Santo sono conservati nella Basilica di Sant'Antonio, meta di numerosi pellegrini da tutto il mondo e uno dei monumenti principali della città.

La bisbetica domata, commedia di William Shakespeare, è ambientata a Padova.

Territorio

Padova è collocata all'estremità orientale della Pianura Padana circa 10 km a nord dei Colli Euganei e circa 20 km a ovest della Laguna Veneta. Il territorio comunale si sviluppa su 92 km², interamente pianeggianti e solcati da vari corsi d'acqua, che hanno dato nei secoli la forma e la protezione alla città.

La città poggia su un terreno composto di materiali fini limoso-sabbiosi, mentre i sedimenti ghiaiosi sono rari. La distribuzione dei vari livelli stratigrafici è molto irregolare a causa delle frequenti divagazioni e variazioni del corso dei fiumi che hanno subito durante l'ultima era geologica (si veda per esempio la rotta della Cucca). A ovest della città nelle aree rurali del quartiere Montà sono ben visibili vari paleoalvei del fiume Brenta.

Confina:

  • a Nord con Cadoneghe, Limena, Vigodarzere, Villafranca Padovana
  • a Est con Legnaro, Noventa Padovana, Saonara, Vigonovo, Vigonza
  • a Ovest con Abano Terme, Rubano, Selvazzano Dentro
  • a Sud con Albignasego, Ponte San Nicolò

Per quanto riguarda il rischio sismico Padova è classificata nella zona 4 (sismicità irrilevante) dall'Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003.

Le vie d'acqua

La città è nata e si è sviluppata all'interno dei bacini idrografici dei fiumi Brenta e Bacchiglione che di conseguenza hanno fortemente condizionato il tessuto urbano (che donano a molti angoli della città scorci suggestivi).

In passato, tali corsi d'acqua erano fondamentali per l'economia cittadina, in particolar modo per la presenza di numerosi mulini e per la loro evidente funzione commerciale, secondariamente per congiungere la città con la vicina Venezia e gli altri centri della provincia di Padova. Inoltre, i canali hanno rappresentato a lungo un valido complemento delle opere di fortificazione della città. Le opere di ingegneria fluviale che si sono susseguite nel corso dei secoli, soprattutto per impulso del Magistrato alle Acque della Repubblica di Venezia, hanno permesso di ridurre il rischio di esondazioni che potessero interessare il tessuto urbano della città; gli ultimi grandi lavori risalgono però all'800. L'attuale, complesso, sistema di collegamenti e chiuse tra i canali cittadini è in grado di gestire e far defluire onde di piena anche significative, senza troppi rischi per la città. L'unica area che potrebbe eventualmente essere a rischio, e solo in presenza di piene di dimensioni eccezionali, è la zona sud-orientale di Terranegra (il cui nome è indicativo del fatto che anche nei secoli passati veniva spesso coinvolta dalle esondazioni).

I corsi d'acqua cittadini principali sono:

  • Brenta, che origina dai laghi di Levico e Caldonazzo, e percorre il confine nord di Padova delimitando il quartiere Nord dai comuni limitrofi.
  • Bacchiglione dopo aver ricevuto a Tencarola le acque del Brenta tramite il canale Brentella, entra in città al Bassanello da ovest dove si divide in tre tronchi:
  • Canale di Battaglia, antico canale artificiale (XII secolo) che si distacca dal fiume Bacchiglione in località Bassanello, ora nella periferia meridionale della città, per dirigersi quindi verso i centri a sud della provincia, ricongiungendosi poi attraverso la rete dei canali con il tratto finale del fiume.
  • Canale Scaricatore, che volge verso ovest costruito dal governo Austriaco nel 1830 per regolamentare le piene del fiume e rimaneggiato negli anni 1920. Convoglia all'esterno della città la maggior parte delle acque del fiume.
  • Tronco Maestro che volge verso nord e che costeggia il centro storico ad ovest e a nord, fino alle Porte Contarine; fungeva da canale difensivo per il lato nord-ovest delle mura duecentesche. Era utilizzato soprattutto per la navigazione.
  • Naviglio Interno, che si dirama dal Tronco Maestro, attraversa il centro storico a sud e ad est, seguendo quello che era il percorso del Medoacus e si ricongiunge con il ramo principale alle Porte Contarine. Era utilizzato soprattutto per alimentare i mulini e se ne distaccano diversi canali secondari, tra i quali il canale di Santa Chiara che esce dalla città verso sud-est per ricongiungersi poco oltre con il canale Piovego.
  • Canale Piovego, si origina dalla confluenza del Tronco Maestro e del Naviglio Interno presso le Porte Contarine e quindi prosegue verso il Brenta e quindi Venezia, delimitando a nord le mura cinquecentesche.
  • Canale Brentella, antico scavo (XIV secolo) ad ovest di Padova, che porta al Bacchiglione le acque del Brenta.

Le opere di interramento dei canali cittadini, in particolar modo del Naviglio Interno (oggi Riviera Ponti Romani) a partire dagli anni cinquanta, ne hanno decretato un lungo periodo di abbandono, oltre naturalmente ad aver alterato irreparabilmente lo stretto connubio tra Padova e le sue acque. È solo negli anni novanta che si è assistito ad un recupero delle vie d'acqua cittadine, ora percorse nuovamente da imbarcazioni, e su cui nei primi anni di questo secolo si è provato anche ad investire in direzione del turismo fluviale.

Le aree verdi

La città di Padova può vantare 2.512.945 m² di aree verdi, 1.680.939 m² di verde attrezzato (verde nei quartieri con giochi per bambini, piste ciclabili, campi polivalenti...), 11,91 m² di verde per abitante, 2,69% di superficie verde rispetto alla superficie totale (dati del 2005).

Nel 2006 Padova ha vinto il primo premio La città per il verde, assegnato a Genova in occasione della manifestazione Euroflora 2006.

Alcuni esempi di aree verdi padovane:

  • L'Orto Botanico di Padova, il più antico orto botanico universitario ancora esistente al mondo e patrimonio dell' UNESCO, custodisce (tra innumerevoli altre piante) la cosiddetta palma di S. Pietro, cui Goethe dedicò alcuni scritti;
  • l'Isola Memmia al centro del Prato della Valle;
  • il parco Treves de' Bonfili;
  • i Giardini della Rotonda;
  • il "Lungargine Scaricatore, Codotto e Maronese, Terranegra": un percorso ciclopedonale di circa 8 km collega il ponte Scaricatore (Bassanello) col ponte di San Gregorio (Terranegra) e offre nel primo tratto anche un "percorso vita" (percorso ginnico attrezzato);
  • il Giardino Venturini e Natale, situato lungo il canale Piovego vicino alla Stanga, dal 2003 ospita una copia del leone di San Marco (XV secolo) recuperato al Portello nel fossato lungo le mura.
  • il Giardino dei Giusti del Mondo dedicato a chi si è opposto ai genocidi e ai crimini contro l'umanità.

Luoghi di culto

  • Basilica Cattedrale e Battistero
  • Basilica di Sant'Antonio di Padova - uno dei più celebri luoghi di culto del Cristianesimo, meta di centinaia di migliaia di pellegrini ogni anno. All'interno vi sono molte sculture di Donatello, compreso il Cristo sull'altare. Vi sono anche le reliquie (tra cui la famosa lingua) di S.Antonio da Padova
    • Scuola del Santo (ciclo di affreschi di vari pittori, tra i quali il giovane Tiziano Vecellio)
    • Oratorio di San Giorgio (ciclo di affreschi di Altichiero)
  • Abbazia di Santa Giustina - sede di elaborazione della Riforma Benedettina del XV secolo, ed una delle più importanti Abbazie Benedettine del mondo. Ospita le reliquie di S. Luca
  • Cappella degli Scrovegni - ospita il celeberrimo capolavoro del Ciclo degli Affreschi degli Scrovegni di Giotto, ed è attualmente visitabile solo su prenotazione.
  • Chiesa degli Eremitani.
  • Chiesa di San Nicolò
  • Chiesa di Santa Maria dei Servi
  • Chiesa di Santa Sofia
  • Basilica e Scoletta del Carmine
  • Sinagoga di Padova, situata nella zona centrale del Ghetto (adiacente alle Piazze)

Palazzi

  • Palazzo della Ragione detto anche Salone- Sede del Municipio
  • Palazzo del Bo - Sede storica dell'Università
  • Loggia Amulea
  • Loggia e Odeo Cornaro
  • Loggia dei Carraresi
  • Caffè Pedrocchi - il celebre "Caffè Senza Porte"
  • Palazzo del Municipio (palazzo Moroni): di origine duecentesca, ampiamente rimaneggiato da Andrea Moroni nel XVI secolo, si espanse nel 1904 andando ad occupare il suolo su cui insisteva il trecentesco fondaco delle Biade (demolito). È adornato da statue attribuite a Tiziano Minio.
  • Loggia della Gran Guardia
  • Palazzo Liviano - Sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università
  • Palazzo Zabarella - Sede di Mostre ed eventi culturali
  • Palazzo Zuckermann
  • Palazzo Maldura - Altra sede storica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università
  • Monte di Pietà
  • Palazzo Colpi
  • Palazzo Cavalli
  • Palazzo San Gaetano, sede dell'omonimo centro culturale

I portici

Uno dei motivi di orgoglio dei padovani è costituito dai portici, sono disseminati ovunque nel centro cittadino ed hanno uno sviluppo complessivo di circa 12 km, issando Padova al secondo posto nel mondo, dietro a Bologna, per il più alto coefficiente tra i chilometri di strade e quelli dei portici. La tradizione di costruire in città usufruendo di tale soluzione architettonica è antica, vi sono portici in stile romanico, gotico, rinascimentale, neoclassico e moderno. Rendono possibile l'attraversamento dell'intero centro storico al riparo dalla pioggia e dal sole.

Originariamente lo sviluppo totale era di oltre 20 km. Dopo che Padova dovette soccombere a Venezia e diventare parte della sua repubblica (1405), le famiglie nobili eliminarono segmenti di porticati per dare risalto alle facciate dei loro palazzi.

Altri monumenti

  • Prato della Valle
  • Orto Botanico
  • Tomba di Antenore
  • Castello e Specola
  • Arco Vallaresso
  • Giardini dell'Arena
  • Stadio Silvio Appiani

Musei

  • Musei Civici di Padova - il circuito che va sotto questo nome comprende:
    • Sala Multimediale della Cappella Scrovegni, per una visita virtuale della celeberrima cappella giottesca.
    • Museo Archeologico, contiene migliaia di reperti di epoca pre-romana, romana, egizia, greca, etrusca ed italiota.
  • Museo d'Arte Medioevale e Moderna, conserva circa tremila dipinti della pittura veneta dal '300 al '900 (Giotto, Guariento, Bellini, Giorgione, Romanino, Tiziano, Bassano, Veronese, Tintoretto, Strozzi, >Piazzetta, Tiepolo, oltre a svariati artisti stranieri, in particolare fiamminghi ed olandesi).
  • Palazzo Zuckermann, a sua volta ospitante:
    • Museo d'Arte. Arti Applicative e Decorative
    • Museo Bottacin
  • Museo archeologico ambientale delle acque del padovano
  • Museo del Risorgimento e dell'età contemporanea
  • Museo Diocesano di Arte Sacra
  • Museo dell'internato ignoto (presso l'omonimo tempio)
  • Museo della terza Armata
  • Museo delle antiche strumentazioni, istituto Tecnico Belzoni-Boaga
  • Museo al Santo
  • Oratorio di San Michele (vedi alla voce Monumenti di Padova, Seconda sezione)
  • Ponte di san Lorenzo
  • Museo delle macchine "Enrico Bernardi"
  • Museo di storia della medicina e della salute nell'ospedale di San Francesco Grande
  • Museo del Marinaio d'Italia
  • Museo di Zoologia
  • Museo di Storia della Fisica
  • Museo di mineralogia e petrografia e paleontologia
  • Museo del precinema: La Collezione Minici Zotti
  • La Specola - Castello di Ezzelino e Torlonga
  • Palazzo Zabarella
  • Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte
  • Piano Nobile del Caffè Pedrocchi
  • Esapolis, il più grande insettario d'Italia
Sei qui: Home Città d' Arte Padova

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